domenica 15 settembre 2013

Il pagellone!: Inter-Juventus 1-1

Ritorna il campionato e come scoppiettante anticipo del sabato alle sei ecco il Derby d'Italia ovvero lo scontro fra le 2 squadre più scudettate dello stivale.
Che non sarebbe stata una partita semplice per i bianconeri si sapeva. Io stesso lo prevedevo nel post di introduzione alla partita.
Il concetto è semplice:
Una squadra di calcio è una squadra di calcio e non 11 giocatori sul campo!
Questo significa che non basta schierare molti giocatori forti per avere gioco e risultato. Significa inoltre che se una squadra gioca male non sempre ciò dipende unicamente dal livello qualitativo della sua rosa. La dimostrazione?
Il fatto che l'Inter di ieri abbia giocato per 9/11 con giocatori dello scorso anno. Ovvero era praticamente la stessa squadra.
Quindi si comprende che esistono fattori mentali altrettanto importanti quanto i valori tecnici che decidono la forza di una squadra.
Un nuovo allenatore (e bravo Mazzarri....), un nuovo progetto, rinnovati stimoli, qualche giocatore re-inventato e motivato et voilà ecco l'Inter 2013/2014: credo che saranno ben poche le squadre che andranno a San Siro a fare una passeggiata.
Detto questo, un piccolo commento sui campioni d'Italia. Forti, compatti e ordinati come sempre. Non hanno certo fatto una brutta partita ieri. Semplicemente qualche elemento denotava una condizione psico-fisica non ottimale (leggi Vucinic, Pirlo, Pogba, Lichsteiner, Chiellini.....) dovuta alla mole di appuntamenti in nazionale e i km percorsi nei giorni.
Io nei giorni scorsi ho viaggiato un pò per l'Italia per motivi di lavoro. Immagino cosa debba essere per la propria condizione psico-fisica giocare e spostarsi e poi allenarsi e spostarsi di nuovo, dormendo in letti diversi e respirando ambienti diversi.
Forse mi aspettavo un pò di più, ma il campionato è lungo, la Champions alle porte e si profila uno dei primi tour de force dell'anno ovvero un filotto di 7 partite in 20 giorni. In pratica una partita ogni 3 giorni. E non dimentichiamo che dall'altra parte c'è sempre un'altra squadra e l'Inter di Ieri è stata veramente brava.
Ecco i voti.

JUVENTUS - 6,5
La Juve cerca di fare la partita ma non è propriamente in giornata di grazia. Troppi suoi elementi sembrano non essere al top della condizione psico-fisica. Non tanto fisica ma proprio di concentrazione ed energia mentale. Nel primo tempo tira poco in porta ma allo stesso tempo subisce poco se non pochissimo. Ritmi di gioco decisamente al di sotto di quello a cui Pirlo e C. ci hanno abituati. Nel secondo tempo subisce un pò il pressing dell'Inter e arretra di qualche metro. Il goal è qualcosa che può capitare ma è rimarchevole che, spinta dalla rabbia agonistica, la Juve pareggi in pochissimi minuti con un'azione di sfondamento. Ci da l'idea di quello che si poteva fare con un pizzico di energia mentale in più fin dai primi minuti. Ma nell'arco di un campionato queste partite ci stanno. Anche perchè riuscire a non perdere una partita come quella di ieri, dopo aver preso goal a circa una ventina di minuti dalla fine è degno di nota. SI TIRA IL FIATO OGNI TANTO.

INTER - 7
L'Inter  è arcigna e concentrata. Specchio del suo allenatore Mazzarri. Nel primo tempo gioco di attendismo. Non difensivismo ma una posizione di difesa attiva. Pronti al raddoppio, rabbiosi e duri a centrocampo e veloci nelle ripartenze con giocatori di livello molto adatti a questo tipo di gioco (vedi Palacio e Alvarez). La squadra non è ancora pronta per vincere lo scudetto ma l'assenza di coppe europee le permetterà di essere una brutta bestia per molte squadre. La Juventus del primo anno di Conte insegna. ANCORA ADOLESCENTE.

PARTITA - 7
La partita è stata bella ma non bellissima. Il voto è giustificato da alcuni pregevoli cose che gli interpreti hanno fatto e per il generale livello di suspence che lo spettatore aveva. Si sapeva che qualcuno poteva inventare qualcosa da un momento all'altro. Forse poco spettacolare e sicuramente avara di molte occasioni da rete ma la partita si giocava anche sulla tattica e le mosse degli allenatori. E per chi ama il calcio ci sono anche questi aspetti. Incredibile il contorno dello stadio e degli spettatori.

BUFFON - 6,5
Il portierone c'è e non si distrae. Sono quelle partite in cui un portiere si giudica dalla capacità di tenere alta la concentrazione in attesa di un suo intervento. Fa il suo e dona sicurezza, come al solito alla difesa. ATTENTO

BARZAGLI - 7
Che il sottoscritto abbia un debole dichiarato per il Barzaglione non è cosa di oggi. Io considero questo giocatore un vero top player, un calciatore dal rendimento mostuoso che vale tanto oro quanto pesa, altro che qualche altro nome altisonante che siede in panchina completamente strapagato e immeritevole dei soldi spesi (se pensate che mi stia riferimento al caso Giovinco, avete perfettamente ragione.) Gioca non al top della condizione ma nonostante questo corre e cerca di arginare chi gli capita dalle sue parti. E non parliamo di clienti facili (esempio Palacio). FORTEZZA INESPUGNABILE
BONUCCI - 6,5
Leo cresce partita dopo partita. Questa volta limita i suoi lanci e si fa apprezzare per un paio di chiusure. Si fa prendere di infilata da Icardi ma in fondo il goal (a parte l'errore di Chiellini che si fa rubare palla) è completamente merito degli attaccanti piuttosto che di demeriti dei difensori. MATURO

CHIELLINI - 6
Senza l'erroraccio della palla persa su Alvarez, il voto sarebbe stato più alto. Ma Chiellini da del suo anche in questa partita e in una occasione il goal lo salva con un'entrata tempestiva e difficile. Ci viene male addossargli più responsabilità di quelle che abbia. Certo si impara dagli errori e si sa che dinnanzi a grandi squadre un pizzico di attenzione in più non guasta. INPRUDENTE

LICHSTEINER - 5
Questa volta lo svizzero non entra in partita. Forse condizionato dall'episodio della mancata espulsione dello scorso anno, va in difficoltà psicologica fin da subito. Non spinge come al solito, è poco lucido e commette qualche errore di troppo. Conte capisce che non è serata e prima che capiti qualcosa che costringa l'arbitro (anche perchè già pressato psicologicamente dai giocatori e staff dell'Inter) a buttarlo fuori lasciando la Juve in 10. Gioca solo un tempo ma palesemente insufficiente. DISTRATTO E SPREMUTO

ISLA - 4,5
Mauricio Isla è uno di quei giocatori che quando è venuto alla Juve non conoscevo bene. Ne sentivo parlare come di un esterno pratico e veloce nell'Udinese spettacolo di Guidolin. Mi aspettavo molto da lui. Poi l'anno scorso c'era il rientro dall'infortunio e la difficoltà di inserimento. E va bene. Ma in varie partite già avevo visto alcune cose che non mi piacevano. E in questo scorcio di anno, senza le scusanti della condizione fisica, rivedo le stesse cose che non mi piacevano. Che dire? Pronto ad essere smentito.... però mi sembra che il giocatore non abbia personalità (non salta l'uomo e non fa mai un centesimo più del compitino facile), sia alcune volte poco brillante nell'intuire lo sviluppo dell'azione (ieri in una circostanza non ha proprio capito che il compagno, Vidal, lo avrebbe messo in porta con un passaggio filtrante. Lui ha dato la palla e si è fermato), e soprattutto sia poco incisivo e determinato. Ogni riferimento all'occasione in cui suggellare la vittoria è palesemente corretto. Quei goal si possono fare e si possono sbagliare. Lui lo ha sbagliato. E malamente, svirgolando il pallone in modo imbarazzante non degno di giocatori di quel livello. Mezzo punto in meno per quello ma prestazione insufficiente comunque. ASPETTIAMO ANCORA IL VERO ISLA. SE C'E'!

VIDAL - 7
Abbiamo parlato tanto di un cileno, parliamo poco dell'altro: Re Arturo. Difficile trovare nuovi commenti alle sue prestazioni che non diventino stucchevoli. E' il re della Juve. Punto. Attacca e segna, contrasta, costruisce e difende. Alcuni recuperi di palla sono degli elogi al calcio ed esempi di combattività di valore. Anche lui sbaglia un goal non così difficile. Ma poi segna. Il migliore in campo. SOVRANO DEL RETTANGOLO VERDE

PIRLO - 6
In tutte queste partite Pirlo gioca bene e nessuno si sognerebbe di non schierarlo in campo. Alcuni suoi tocchi (vedi il lancio per Pogba) valgono da soli il prezzo del biglietto. Il problema è che non è al top. Non solo e non tanto fisicamente ma probabilmente come stimoli. Non sappiamo. Però manca l'acuto e manca quella leggerezza che gli abbiamo visto negli ultimi 2 anni in bianconero. Adesso qualche pallone viene perso e qualche volta il gioco è troppo lento. Non porta palla come il primo anno in cui con le sue avanzate spaccava la squadra avversaria in 2. Però è sempre un grande giocatore. INSOSTITUIBILE

POGBA - 6
Anche il francesino è sembrato non al top. E per lui di certo non si parla di atleticità, vista la debordante forza fisica e prestanza. Quando si mette in marcia è veramente forte. Ieri sembrava un pò poco sul pezzo. E l'idea che ci si fa è che i tour con la nazionale logorino più di quanto si immagini. Ieri ha giocato bene ma di certo non all'altezza delle ultime uscite. Pochi lampi e forse poca concretezza in un paio di occasioni. PROSSIMA OCCASIONE

VUCINIC - 5,5
In dubbio fino all'ultimo, Conte lo considera fondamentale nell'attacco juventino. Al punto di schierarlo non al meglio delle condizioni fisiche. Mirko si è mosso, ha fatto qualche tocco dei suoi ma ieri si vedeva che non era in condizioni di giocare al meglio questa partita. Il dubbio che fosse meglio lasciarlo in panchina è forte se non fortissimo. Rimarremo con il dubbio. ACCIACCATO

TEVEZ - 6,5
L'apache sta mostrando di che pasta è fatta. Buona partita, tutto sommato. Carlitos si muove, smista palloni, caracolla, si sbatte contro i difensori interisti che ieri erano in grande spolvero. E' mancato l'acuto, anche se sono state numerose le buone giocate tra cui un'apertura per Vidal che meritava conclusione migliore da parte del cileno. Sempre più nel progetto Juve. DURO A MORIRE

QUAGLIARELLA - 6
Il napoletano entra e si mette bene in mostra. Sembra voglioso e con il senno di poi è facile dire che forse meritava lui la maglia da titolare. Di più è difficile dire. PIMPANTE

PADOIN - S.V.
CONTE - 6
Questa volta la scelta dell'undici di Conte non è così condivisibile. E' sempre difficile dare un giudizio su queste cose perchè solo l'allenatore vede i giocatori tutti i giorni in allenamento. Schierare Vucinic non ha pagato. Anche perchè non si sarebbe perso se anche avesse giocato Quagliarella o Llorente. Sicuramente non è sua responsabilità se alcuni giocatori non hanno dato il massimo. E sicuramente gli va dato atto che i risultati sono sempre dalla sua parte. Ma qualche cambio di gioco o di ritmo, per vincere le partite, ogni tanto bisogna pur farlo. Vedi Mazzarri con Icardi. Va beh... TIMOROSO

Ecco i voti dei neroazzurri di Milano:
HANDANOVIC - 6,5 
Grande portiere. Reattivo e sicuro.
CAMPAGNARO - 7
Prestazione superlativa per il neo-difensore neroazzurro. Fisicità, concentrazione e applicazione al servizio della squadra.

RANOCCHIA - 6,5
Buona prestazione. La sua sicurezza nei propri mezzi aumenta sempre più.

JUAN JESUS - 6
Anche lui rigenerato dalla cura Mazzarri.

JONATHAN - 6
Meno bene delle ultime uscite, forse un pò emozionato dinnanzi ad una grande. Fa il suo.

GUARIN - 6
Forse ci si aspettava di più dal guerriero neroazzurro. Pochi spunti ma in definitiva una partita sufficiente.

CAMBIASSO - 6,5
Tiene a meraviglia il centrocampo interista dettanto tempi e misure. Positivo.

TAIDER - 6,5
Corre per 2 e cerca di ritagliarsi un posto nell'undici titolare. Qualche imperfezione ma grande carica agonistica.

NAGATOMO - 6,5
Il piccolo giapponese scorrazza sul out sinistro con buoni risultati.

ALVAREZ - 7
Classe e tecnica cristallina. Se accoppierà queste doti alla inaspettata cattiveria (vedi palla rubata a Chiellini) e lucidità (vedi assist ad Icardi) diventerà un grande giocatore.

PALACIO - 6,5
Il ragazzo è un giocatore con i fiocchi. Diligente, veloce, generoso. E micidiale sottoporta. Non segna ma gioca per la squadra.

ICARDI - 6,5
Entra e fa goal. Questo basta! Giustiziere.

KOVACIC - S.V.

MAZZARRI - 7
Questa Inter non è neppure lontana parente di quella dell'anno scorso. Tutti i meriti vanno senza ombra di dubbio a lui. Applausi.

ARBITRO E COLLABORATORI - 7
Nessun errore degno di nota e direzione quasi perfetta. Io il rigore su Vidal l'avrei fischiato. Ma forse avrei sbagliato.

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